Attività Econimoca-Finanziaria Studio Lerro

 

La consulenza in materia economico finanziaria consta di una serie di attività distinte ma tra loro complementari, quali:

 

> Business planning

> Budget

> Controllo di gestione

> Capital budgeting

> Valutazione d’azienda

> Analisi di bilancio

> Predisposizione di modelli organizzativi ai sensi della D.Lgs. 231/2001

 

 

| Business planning

 

Attraverso la predisposizione di bilanci preventivi viene redatto un piano che consente all’imprenditore/management di prefigurare gli scenari economico - finanziari per un periodo che può variare dai 5 ai 10 anni, agevolandolo nelle scelte strategiche di lungo termine.

 

Relativamente all’azienda sanitaria pubblica, una corretta programmazione pluriennale ha tra i principali obiettivi quello di supportare il management nella gestione delle risorse assegnate dagli enti preposti al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza alla popolazione.

 

Una pianificazione esclusivamente di breve termine potrebbe portare, soprattutto in strutture caratterizzate da modelli gestionali spesso poco improntati all’efficienza, a generare situazioni di squilibrio economico – finanziario di lungo periodo, tali da non consentire all’azienda di garantire i servizi ai quali è destinata.

 

Anche nella struttura sanitaria privata, più profit oriented, rispetto a quelle a carattere pubblicistico, un’adeguata pianificazione di lungo termine risulta necessaria per soddisfare sia gli interessi degli stakeholder, sia per garantire una qualità soddisfacente dei servizi sanitari erogati.

 

 

| Budget

 

Costituisce la versione completa e dettagliata del primo anno del conto prospettico di lungo termine. Attraverso la redazione di questo documento è possibile predisporre un piano aziendale periodico di supporto al management nell’ambito dell’assunzione di importanti decisioni sul modo migliore di distribuire e impiegare le risorse aziendali in funzione degli out come attesi.

 

Il processo di budgeting nelle strutture sanitarie costituisce un’importante opportunità per diffondere all’interno delle stesse una cultura aziendale che ha come elementi caratterizzanti il raggiungimento dei risultati e l’assunzione di responsabilità precise di carattere economico.

 

 

| Controllo di gestione

 

Nell’ambito del processo di aziendalizzazione che da oltre un ventennio sta caratterizzando le strutture operanti in ambito sanitario, l’attività di pianificazione e controllo rappresenta, ad oggi, uno degli strumenti principali per stimolare il raggiungimento degli obiettivi e il controllo delle performance.

 

Oggi più che mai le aziende sanitarie si trovano ad affrontare problematiche tipiche di altri settori, quali ad esempio, l’ottimizzazione dei costi, la riduzione degli sprechi, il miglioramento delle performance; pertanto la necessità di porre maggiore attenzione sul tema della razionalizzazione delle risorse disponibili (volta al raggiungimento di un maggiore del livello di efficienza), deve essere contemperata con le contrapposta necessità di soddisfare le esigenze sanitarie della popolazione (che ha come obiettivo l’erogazione di servizi qualitativamente soddisfacenti).

 

Il controllo di gestione oltre che nelle aziende sanitarie pubbliche costituisce un utile strumento di supporto anche per le strutture private operanti nel medesimo settore; queste ultime benchè più vicine ai modelli gestionali tipici del settore privato si trovano, sia per motivi legati all’evoluzione del mercato di riferimento, sia per il difficile compito di conseguire gli obiettivi in modo efficace e (allo stesso tempo) efficiente, nella necessità di adottare strumenti di programmazione dei servizi erogati che consentano di ottenere:

 

• maggiore responsabilizzazione dei manager nell’ambito dell’attività di pianificazione;

• elaborazione di previsioni più accurate, necessarie per la valutazione dei risultati successivi;

• maggiore coordinamento delle singole unità aziendali in relazione agli obiettivi aziendali;

• ottimizzazione dei costi;

• monitoraggio e miglioramento del livello di qualità dei servizi sanitari erogati complessivi.

 

 

| Capital budgeting

 

Consiste nell’attività di programmazione di lungo termine necessaria per la realizzazione e il finanziamento degli investimenti e nella valutazione del loro impatto su conti aziendali sotto il profilo economico - finanziario.

 

In particolare, il capital budgeting risulta uno strumento molto utile per affrontare decisioni sugli investimenti e sul capitale, e supportare i processi decisionali del management sanitario nell’ambito della individuazione dei potenziali investimenti, nella scelta di quali tra questi ultimi sono più congeniali alle strategie di lungo termine e nel monitoraggio post-audit degli stessi.

 

L’introduzione di nuove tecnologie, ad esempio, non può prescindere da un’attenta analisi degli effetti economici che essa implica rispetto alla capacità economica della stessa struttura sanitaria.

 

 

| Valutazione d’azienda

 

Costituisce uno strumento fondamentale per l’imprenditore/management che si trova nella necessità di porre in essere determinate operazioni di natura straordinaria e strategica. Tale tipo di analisi è rivolta alla determinazione del valore del capitale economico delle aziende sanitarie private, che rappresenta una delle grandezze fondamentali utilizzate nell’ambito delle trattative conseguenti alle suddette operazioni:

 

• fusioni;

• scissioni;

• conferimento di partecipazioni;

• trasformazioni

• cessione d’azienda;

• cessione di azioni/quote;

• rivalutazione quote;

• operazioni sul capitale.

 

 

| Analisi di bilancio

 

L’analisi delle condizioni di equilibrio sotto il profilo economico, finanziario e gestionale rappresenta sempre di più uno strumento necessario per tutti i soggetti coinvolti nella conduzione delle strutture pubbliche e private operanti nel settore sanitario.

 

Nonostante vi siano delle differenze gestionali tra enti pubblici e aziende del settore privato, per le quali inizialmente è stato concepita tale attività, la sempre crescente necessità di ottimizzare i costi e di migliorare le performance da un punto di vista qualitativo e quantitativo delle suddette strutture, rende indispensabile l’utilizzo di una corretta analisi di bilancio.

 

Inoltre, la verifica delle condizioni di equilibrio economico – finanziario di una struttura che opera in un contesto socio- economico particolare come quello sanitario rappresenta, in alcuni casi, una valutazione indispensabile ai fini della sopravvivenza della struttura stessa.

 

Tale analisi abbinata all’elaborazione di piani aziendali prospettici di lungo termine consente di valutare l’impatto futuro sui conti aziendali delle diverse strategie che l’imprenditore/management oggi può adottare.

 

In sintesi l’attività di analisi di bilancio consente alla struttura sanitaria di:

a. verificare la permanenza della condizione di equilibrio economico-finanziario-patrimoniale;

b. valutare il proprio grado di solvibilità in previsione del ricorso a risorse finanziarie esterne;

c. verificare l’impatto di nuovi investimenti sui conti aziendali sotto il profilo economico, finanziario e patrimoniale;

d. Valutare le performance sotto il profilo qualitativo e quantitativo.

 

 

| Predisposizione di modelli organizzativi ai sensi della D.Lgs. 231/2001

 

L’adozione di Modelli organizzativi di gestione e controllo rappresenta uno strumento efficace per il miglioramento del livello di efficienza e del grado di trasparenza dell’ente. Tale documento ha come obiettivo principale di quello di elaborare e applicare alla vita aziendale le procedure necessarie per garantire il buon funzionamento e l’efficacia dei controlli interni.

 

L’adozione di un modello organizzativo conforme ai criteri evidenziati nel D.Lgs 231/2001 può risultare fondamentale per limitare i casi di responsabilità penale dell’ente e di consentire allo stesso di beneficiare dell’esimente (non rispondere di determinati specifici reati “presupposto” commessi durante lo svolgimento dell’attività).

 

Alcuni dei principali vantaggi conseguibili tramite l’adozione di un modello organizzativo conforme ai requisiti di cui al D.Lgs. 231/2001 sono così sintetizzabili:

 

• miglioramenti a livello gestionale in termini di efficacia ed efficienza;

• il beneficio dell’esimente (estraneità ai reati presupposto);

• vantaggi economici rappresentati dal mancato sostenimento dei costi derivanti dall’applicazione delle sanzioni di cui al decreto in oggetto;

• benefici a livello di immagine dell’azienda;

• maggiore trasparenza organizzativa;

• riduzione costi assicurativi.